Il valore come sequenza


Vorrei esporre un mio pensiero a seguito della lettura del libro di Alessandro Baricco “i barbari“. Il libro è una miniera di spunti e riflessioni molto profonde. In particolare affronta il tema dell’esperienza intesa come approfondimento o come traiettoria superficiale.

Ecco la mia sollecitazione:

Cosa ne pensate della tendenza emergente del “valore come sequenza”?

Sembra che l’idea di comprendere non significhi più entrare in profondita e raggiungere l’essenza. Quindi l’essenza delle cose, non sarà un punto in profondità ma una traiettoria dispersa in superficie ed il senso si svilupperà lungo una traiettoria dove le cose entreranno in sequenza le une con le altre perdendo così il significato originario. Quindi sarà la periferia a magnetizzare il senso rispetto al centro fondante. Allora e’ vero che nell’esperienza Mc Donald’s il centro fondante e’ l’amburgher (privo di gusto) mentre il senso sta nel resto cioè cosa ci metto sopra, intorno e dietro. In definitiva dell’amburgher non importa a nessuno.

Partirei da qui per studiare una nuova strategia di marketing evitando però lo slogan del nuovo libro di Kotler marketing 3.0 “dal prodotto al cliente all’anima” perchè in realtà la ricerca dell’anima da parte degli esperti di marketing significa solo definire esperienze fatte di traiettorie superficiali. Quindi in definitiva negare il senso stesso dell’anima.

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