Rischi e limiti del sapere troppo specializzato


Il brano che segue è tratto da I sette saperi necessari all’educazione del futuro (Raffaello Cortina) di Edgar Morin.

Di fatto l’iperspecializzazione impedisce di vedere il globale (che frammenta in particelle) nonché l’essenziale (che dissolve). Essa impedisce anche di trattare correttamente i problemi particolari che possono essere posti e pensati solo nel loro contesto… Ora, i problemi essenziali non sono mai parcellari, e i problemi globali sono sempre più essenziali. Mentre la cultura generale sollecitava a contestualizzare ogni informazione e ogni idea, la cultura scientifica e tecnica disciplinare parcellizza, disgiunge e compartimenta i saperi, rendendo sempre più difficile la loro contestualizzazione. Nel contempo, il taglio delle discipline rende incapaci di percepire “ciò che è tessuto insieme”, ovvero, nel senso originale del termine, il complesso. La conoscenza specializzata è una forma particolare di astrazione. La specializzazione “as-trae”, ossia estrae un oggetto dal suo contesto e dal suo insieme, ne rifiuta i legami e le interconnessioni con l’ambiente, lo inserisce in un settore concettuale astratto che è quello della disciplina compartimentata, in cui le frontiere spezzano arbitrariamente la sistemicità (la relazione di una parte con il tutto) e la multidimensionalità dei fenomeni; conduce a un’astrazione matematica che opera con ciò stesso una scissione con il concreto, privilegiando tutto ciò che è calcolabile e formalizzabile. Così l’economia, per esempio, ossia la scienza sociale matematicamente più avanzata, è la scienza socialmente e umanamente più arretrata, poiché si è astratta dalle condizioni sociali, storiche, politiche, psicologiche, ecologiche inseparabili dalle attività economiche. Per questo motivo i suoi esperti sono sempre più incapaci di interpretare le cause e le conseguenze delle perturbazioni monetarie e di Borsa, di prevedere e di predire gli andamenti economici, anche a breve termine.

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Una risposta a Rischi e limiti del sapere troppo specializzato

  1. Romana ha detto:

    Caro Luk mi fa piacere ritrovarLa. Più che comprendere i testi li intuisco, e, il suo ragionamento mi fa pensare a quel manager americano, giovane, da 10.000 dollari il mese, che stava girando l’Italia e dopo Venezia, era passato a verona ed io ho avuto la “ventura” di accompagnarlo a visitare la città. Alla fine del tour, si è arrischiato a farmi una domanda che lo tormentava e che non aveva potuto fare alla guida a Venezia. Senta Signora, mi ha chiesto, ma in realtà quand’è che si è allagata venezia!!!
    ..ecco a forza di as-trarre, non si connette più.
    TANTI CARI AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO ANCHE ALLA SUA FAMIGLIA ED AL CAGNONE, SE PASSA DA VERONA CI VIENE A SALUTARE?

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